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Yasser Arafat avvelenato, la scoperta dell’acqua calda…

E’ fresca fresca di irei la notizia secondo cui Arafat sarebbe stato avvelenato con il micidiale polonio, come l’ex spia russa Aleksandr Livtinenko nel 2006. L’ipotesi trova fondamento sulla base dei risultati di una ricerca svizzera che hanno riscontrato concentrazioni anomale di polonio sui suoi effetti personali. A quanto pare il povero Arafat non può starsene in pace neanche da morto, visto che a breve se ne prevede una riesumazione della salma per poter condurre indagini più approfondite.

Arafat avvelenato?… Ma dai! Non ci credo!… Adesso ci si interroga su chi possa essere stato il mandante dell’omicidio…

…’Spetta, fammi pensare… Diabolik in un accesso d’ira? La banda bassotti in un tentativo di rapina andato male? Un’azienda produttrice di polonio in cerca di pubblicità? Capitan America? Ecco, forse ci avviciniamo…

Qualcuno pensa già ai servizi segreti israeliani del Mossad, ma secondo me si sbagliano, in fin dei conti che motivo avrebbero avuto di far fuori Arafat?

Forse perchè l’OLP con lui a capo stava diventando una realtà così solita da far sentire la voce dei palestinesi anche al resto del mondo? Forse perchè con il primo ministro israeliano Yitzhak Rabin, almeno finchè non fù assassinato, per la prima volta in quella terra martoriata si era riusciti ad intavolare un vero processo di pace? Non il classico gioco delle tre carte, ma una vera intesa tra leader dove il principio guida era davvero il raggiungimento di un’intesa che potesse portare ad una pacifica convivenza tra israeliani e palestinesi.

Adesso magari viene fuori  che ad uccidere Yitzhak Rabin, 9 anni prima della morte di Arafat, è stato un avvelenamento da piombo. Certo, piombo in dosi così massicccie da concentrarsi in proiettili. Era il 4 Novembre 1994 quando il primo ministro Rabin fù freddato da tre colpi di pistola alla schiena sparati a distanza ravvicinata dal colono ebreo estremista Ygal Amir. Il premio Nobel per la pace Rabin stava salendo sulla sua auto blindata, stava lasciando un’insperata manifestazione a sostegno del processo di pace, fortemente voluta da lui stesso. La piazza dei re a Tel Aviv era gremita, la manifestazione fù un successo, segno che il popolo israeliano voleva fortemente la pace, almeno quanto la volevano i palestinesi.

Adesso mi chiedo, in una manifestazione di quel calibro, con il primo ministro come promotore e principale ospite, come ha fatto un ragazzo armato avvicinarsi così tanto a Rabin da freddarlo con tre colpi di pistola senza che nessuno potesse intervenire in tempo? Cosa stava facendo il servizio di sicurezza? Perchè in quei tragici istanti la proverbiale sicurezza israeliana non funzionò?

Perchè quell’assassinio, come l’avvelenamento di Arafat, è stato concertato a tavolino da chi non vuole la pace.

Chi ha voluto questi due omicidi? Chi ha voluto che non si raggiungesse la pace in Israele e Palestina? Beh, non è difficile rispondere a questa domanda, basta vedere come sono andate le cose.

Qui il link dell’ANSA sul presunto avvelenamento da piombo di Yasser Aarafat:

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2012/07/03/Jazira-Arafat-ucciso-polonio-come-spia-russa_7138187.html

 
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Pubblicato da su luglio 5, 2012 in Varie

 

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