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La verità su Gaza? Apriamo gli occhi…

Il mondo occidentale (noi) ha il dovere di aprire gli occhi su quanto accade nella martoriata striscia di Gaza. Non dobbiamo fermarci all’informazione “tendenziosa” dei nostri telegiornali e quotidiani filo-israeliani, che parlano solo di “lancio di razzi dalla Striscia di Gaza verso Tel Aviv e Gerusalemme” , di “aggressione ad Israele” e del “diritto di Israele a difendersi”.

La verità non è questa!!!

Come è stato per l’operazione “Piombo fuso” del 2008-2009, le ragioni che hanno portato a questa nuova sanguinosa aggressione di Gaza e a questa nuova escalation di violenza sono le stesse di 4 anni fà: “fini elettorali”.

Infatti il governo di Benyamin Netanyahu è stato ed è sostenuto dalla potente, ricca ed esigua minoranza di ebrei ultraortodossi di estrema destra sionista ed islamofoba, in altre parole l’equivalente del fascismo (o del nazismo se preferite), comunque una corrente profondamente antisemita, come ho avuto occasione di vedere con i miei occhi ad Hebron.

La verità? Qual’è la verità?… Morti e feriti da entrambe le parti, aggressioni ed arresti di maniferstanti pro-Gaza in tutte le città della Cisgiordania, razzi arrivati anche nelle vicinanze di Gerusalemme, scontri violenti nel campo profughi di Aida a Betlemme, se penso che io e Monica ci siamo passati di lì, mi vengono i brividi. Ad Aida arrestato un undicenne… Un undicenne!!

Non è corretto giustificare la violenta reazione di Hamas, anche loro si sono meritatamente guadagnati l’appellativo di “nazisti” (ricordete i racconti di Pampulu, il clown di Gaza, sul regime instaurato da Hams nella Striscia), ma cerchiamo di guardare le cose dalla prospettiva giusta. Nei telegiornali si parla sempre di reazione Israeliana all’aggressione di Hamas, ma chi è l’aggressore e chi l’aggredito? Difficile dirlo, ma sicuramente sappiamo quali sono i rapporti di forze:

-la popolazione gazawi è gente stremata da un feroce e asfissiante assedio che dura da dal ’67, dalla famigerata “Guerra dei sei giorni”, è gente murata viva, privata da un lungo embargo di qualsiasi risorsa per vivere, acqua, approvvigionamenti, medicine, usata come “crash test dummies” per testare i sempre più efficienti (e poco chirurgici) ordigni israeliani (e/o americani), come fossero sagome di legno di un poligono di tiro, trattate come non tratteremmo nemmeno un cane. Per di più sono “governate” da un partito, Hamas, che più che “politico” merita l’appellativo di “terrorista”, ma questa non è una ragione sufficiente perchè a pagare con il sangue sia sempre l’incolpevole popolazione civile (il bilancio di questa nuova escalation stamattina è arrivato a quota 30 palestinesi uccisi, in larghissima parte civili!)

-Israele è uno dei paesi più potenti del mondo, partner di quella che fino a qualche tempo fà era la più grande potenza economica e militare del mondo, ormai in declino, gli Stati Uniti. La sua potenza militare fa impallidire molti stati europei, tra cui l’Italia. Israele occupa illegalmente la Cisgiordania e cinge d’assedio la Striscia di Gaza dal lontano ’67. I crimini e le violazioni dei diritti internazionali perpetrati da Israele ai danni della popolazione palestinese nel corso di questi lunghi, sanguinosi, tormentati 45 anni, non si contano. Per la verità Israele si è buttato avanti fin dal 14 Maggio 1948, ovvero fin dalla sua creazione, con quella che gli arabi chiamano la “Nakba”, la catastrofe, ovvero la dispora e la deportazione forzata dei palestinesi dal neo-istituito territorio israeliano verso i campi profughi egiziani, siriani, cisgiordani, libanesi, ecc… In altre parole i palestinesi sono stati cacciati via dalla loro terra a calci in culo, come fecero ben prima gli antichi romani con gli ebrei.

Potenza militare, diaspora, deportazione forzata, assedio, crimini… Sono termini che ci suonano familiari no? Il popolo ebreo ne ha vissuto qualcosa sulla propria pelle, ma a quanto pare senza imparare niente, se non a “difendersi” con la forza bruta, ad aggredire “prima di essere aggrediti”, una filosofia che non gli fa certo onore.

Ora mi chiedo, possibile che un paese così potente come Israele, un paese che ama definirsi occidentale e “democratico”, un paese che ama definirsi “civile e liberale”, di fronte ai colpi di coda di un popolo ormai ridotto in fin di vita come quello gazawi, non trovi altra soluzione alla questione che “schiacciarli sotto il tacco del loro anfibio” come fossero scarafaggi?

E allora proviamo a guardare quello che sta succedendo nella Striscia di Gaza alla luce di queste considerazioni… Chi è l’aggredito e chi l’aggressore? Chi dei due contendenti ha il coltello dalla parte del manico ed è nella posizione di poter decidere in qualsiasi momento di sedersi ad un tavolo di trattativa, risparmiando violenze e vittime (sopratttutto civili) da ambo i lati, ma non lo fa, e percorre deliberatamente la solita logora inconcludente strada della violenza e dell’arroganza militare?

Ma soprattutto, un paese che è nella condizione di poter percorrere la strada della pace e del dialogo, e invece decide DI NUOVO di percorrere quella della guerra, può definirsi un paese civile?

Secondo me no.

Vogliamo sapere qual’è la verità? Allora non limitiamoci ad ascoltare le notizie tendenziose dei nostri TG, visitate questo sito dell’ “Agenzia di stampa del vicino oriente” Nena News, troverete notizie che i nostri TG e giornali non dicono:

http://nena-news.globalist.it/Detail_News_Display?ID=41235&typeb=0&DIRETTA-Gaza-sotto-attacco

http://nena-news.globalist.it/

Consiglierei anche, per chi capisce l’inglese, i TG della BBC International, che hanno punti di vista più imparziali ed obiettivi, con corrispondenti in collegamento diretto dalla Striscia di Gaza.

Qui il sito:

http://www.bbc.co.uk/news/world/

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Pubblicato da su novembre 17, 2012 in Varie

 

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