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200 passi…

…Eh si, ogni volta che cammino sulle orme di Gesù per la strada incontro persone che sono la sua immagine, Pimpa è uno di questi, sono felice ed orgoglioso di averlo conosciuto ormai quasi un anno fà al centro “Hogar niño Dios” di Betlemme.

Lo scorso Agosto, mentre noi eravamo impegnati nella nostra esperienza in Etiopia, lui ha scelto un obiettivo ben più ardito… Baghdad.

Questa è la sua testimonianza:

200 passi dividono la mia camera dalla casa dei bimbi, 200 passi da farsi velocemente nella vie di Bagdad. Sono fuori dalla chiesa, la guardo, sembra una piccola base Nato!!!……..

Primo check-point…. secondo check-point…. terzo check-point….. il tutto in 40 metri, sarà che la chiesa è un obiettivo sensibile?

Eccomi davanti alla casa di Madre Teresa, al mio primo giorno con i bimbi. I pensieri nella mia testa non hanno nulla di sensato e le emozioni invece sanno di un non so che di razionale; tutto quello che mi circonda è esageratamente piu’ grande di me!

Suono, la porta si apre, ed ecco corricchiare ciondolante verso me una bimba con le braccia aperte, mi stringe forte, è proprio vero che i bambini mi salveranno sempre la vita!!!

Ora è tutto piu’ facile! Il salone è gremito di bambini, va bè come li definiamo, usiamo la dicitura ufficiale “diversamente abili”. Io mi trovo a meraviglia con loro, sarà perchè come cluan sono inevitablimete “diversamente abile”. Inizia lo show, devo dirmi, complimentandoMi, che Il Pimpa con i bambini funziona e piu’ la situazione è difficile piu’ funziona; oggi è andata benissimo!!!!

Finite le magie è l’ora del pranzo, sono pronto con cucchiaio e piatto a dar da mangire a un bel ragazzino, mi sembra abbia appetito, non dovrei avere grossi problemi. Aspettando che si freddi intrattengo una conversazione sciorinando il mio perfetto englishhhh con Nura, caspita, ma lei è bravissima, ogni tanto mi corregge… direi sempre, d’altronde la mia frase migliore in inglese è “I don’t understand, can you repeat please?”. Ma cosa ci fa qui? Lei è abile?

Nura, non ha le braccia…………………………………..

…………………………………………………………………….è la GUERRA “BASTARDA”!!!

Nura è li sorridente, davanti al suo piatto e io penso, ma ste benedette suore non potevano farmi aiutare Nura invece che questo meraviglioso ragazzino… Mentre inizio il mio pensiero, ecco che Nura prende il manico del cucchiaio con la bocca, riempie il cucchio di riso, lo posiziona in equilibrio perfetto sul piatto, cattura il manico sotto l’ascella sinistra e fa un sol boccone! Mi guarda……… sorride, e…….. Very Good!!!

Non commento, lascio a voi questa immagine!!!

Bene! Salutati i bambini si ritorna per le vie di Bagdad… primo check-point, secondo check- point, terzo check-point, toh! 200 passi!!!

Eccomi in caserma, cioè in chiesa. Nelle prime ore del pomeriggio non si fa praticamente nulla, fa troppo caldo. Che caldo, non sto a dirvi dei 50 gradi! Fa così caldo che l’acqua fredda è piu’ calda di quella calda, in quanto quella calda è contenuta in un boiler che paradossalmente la isola dal caldo. Non so se sono stato chiaro, penso di no! Comunque quando ci si vuole rinfrescare si usa l’acqua calda.

Nel tardo pomeriggio arrivano i bambini e i ragazzi, anche in questo caso, ebbene si, Il Pimpa funziona. Si fanno nuove conoscenze, mai banali, e si porta a termine la giornata.

Il progetto messo in piedi con Abuna Luis e Abuna Giorge comincia a prendere forma…

La giornata è andata a buon fine. Si è andata a buon fine, anche grazie all’aiuto dei militari dell’esercito, che rischiano la loro vita ogni giorno per proteggere, due sacerdoti e ora anche un claun. GRAZIE RAGAZZI!!!

E’ quasi tardi, la sera si va a letto abbastanza presto, la notte è veramente per pochi a Bagdad; e poi, è giusto riposarsi, visto che domani dovrò percorrere 200, velocissimi, passi.

CIAO!!!

IL PIMPA

 
1 Commento

Pubblicato da su novembre 15, 2012 in Varie

 

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