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Quanti mondi stanno in una valigia? Non affannetevi a tirar fuori la vostra di sotto il letto, già vi immagino con la valigia aperta sul letto e il metro in mano a domandarvi “…da dove comincio? lunghezza? larghezza? profondità?…”.

Niente di tutto questo…Quanti mondi ci stanno nella valigia della vostra mente, del vostro cuore? Fino a che punto siamo capaci di spingerci nella conoscenza dell’altro, delle altre culture, di esplorare altri paesi, altre realtà, altri mondi cercando di farli nostri, di capire e conoscere le situazioni che stanno nel vissuto delle persone che incontriamo lungo il nostro cammino, i problemi, le ricchezze, le abitudini, i difetti, senza necessariamente metterli sulla bilancia dei nostri giudizi?

Questo è lo spirito con cui noi cerchiamo sempre di affrontare i viaggi che la vita ci mette davanti.

Ah! dimenticavo le presentazioni, io sono Gianantonio, il calcolatore, quello che di solito prima di partire deve avere sempre tutto ben programmato e sotto controllo. Prima del viaggio in Perù dell’Agosto scorso sono riuscito a partorire l’idea malsana di stamparmi l’elenco di tutti gli sportelli ATM Mastercard di tutte le città che abbiamo visitato! Ovviamente mai usato, poveri alberi…

Monica, mia moglie, invece è lo spirito zingaro del viaggio, è quella che un bel giorno a vent’anni si è svegliata e in un attimo ha deciso “bene! adesso vado a Londra per un pò a imparare l’inglese…”, e ci è rimasta per 5 anni! Dura di comprendonio? difficoltà impreviste ad imparare la lingua? no, zingara! Con la stessa velocità, in quel di Londra, ha deciso di andare in ferie in Brasile e ci è rimasta per 5 mesi! Con la stessa velocità un bel giorno ha deciso di girare i tacchi e tornare, forse in cuor suo sapeva che a Verona ad apettarla c’era già il suo Romeo, pronto a buttare nel cesso la sua sicura carriera di rock star per finire a fare lo zingaro con lei nei buchi più remoti di questa pallina azzurrognola rotolante negli spazi siderali…Lei è quella che vede un punticino minuscolo sulla cartina e se ne salta fuori con “beeelllooo!!! dobbiamo andarci! secondo me è bellissimo, ce la facciamo no? dovrebbe essere di là da quelle parti,andiamo là, giriamo giù, prendiamo qualcosa, il bus, il taxi dovrebbe fermare anche lì no? Beh ma, semmai facciamo qualche chilometro a piedi, ma lì è in Perù o in Bolivia? Beh ma magari facciamo un salto anche in Bolivia no? Che dici ce la facciamo a tornare in albergo per sera? A proposito l’abbiamo prenotato l’albergo?…”, e magari il dito si è fermato in uno di quei buchi dimenticati da Dio che quando ci arrivi pensi “…ma dove pazzo siamo?…”, e lei candidamente se ne esce con “…tutto qui? Ah beh, allora torniamo indietro…beh, però abbiamo fatto bene a venirci, almeno adesso sappiamo che qui non c’è niente da vedere…”, MAAACHEPAAAAZZZZOOOOO!!!

L’idea di aprire questo blog è nata durante la progettazione di un viaggio che non ha paragoni con nessun altro: Natale a Betlemme!

La storia di questo blog inizierà quindi con le vicende che ci aspettano in Palestina, ma se fate i bravi  e visitate almeno 5 volte al giorno questo blog (come fanno i musulmani quando pregano) magari pubblichiamo anche i resoconto dei nostri viaggi precedenti e vi garantisco che da vedere e sentire ce n’è!!

 

Per chi volesse mettersi in contatto con noi può scrivere a gianantonio75@cheapnet.it

Buon viaggio!!

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2 risposte a “About

  1. Venetta

    dicembre 2, 2012 at 7:14 pm

    Heya i am for the primary time here. I found this board and I find It truly helpful & it helped me out a lot. I hope to offer one thing again and help others such as you helped me.

     
  2. jussaraluna

    febbraio 12, 2013 at 9:14 pm

    Ciao, Gian, grazie per la tua visita, commento e per avermi fatto conoscere questo crimine contro i popoli indigeni dell’Etiopia.
    Sono indignata a leggere sulla costruzione di questo diga nei territori delle tribù.
    Come sempre i banchieri, gli imprenditori si riuniscono per praticare quello che penso sia un genocidio. In Brasile, nell’Amazzonia, c’è l’arrivo di stormi di avvoltoi in territori indigeni per la costruzione di numerose dighe improduttive, causando l’espulsione delle tribù della terra dei loro antenati, causando indicibili sofferenze per gli indiani,
    senza tener conto di tutti i diritti umani di queste persone, tra le altre cose.
    Ora, in Brasile, dopo l’avvio della costruzione di la mostruosità chiamata “Belo Monte”, nello stesso territorio, sulle rive del fiume Xingu, arrivando
    ladri d’oro, con il nome di “Belo Sun”, una società canadese che opera insieme con l’uomo più ricco del Brasile.
    Ti chiedo li leggere più in questo blog:

    http://savethexingu.blogspot.com.br/

    Io firmerò la Petizione.
    Grazie per la tua visita e Benvenuto!
    Saluti dal Brasile ~~ Jussara

     

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